TuristaOnline.net

Sauro - esposizioni: 983163 - click: 226

Località Emilia Romagna

Strutture Emilia Romagna

Info Emilia Romagna

Offerte Emilia Romagna

Aziende Emilia Romagna

Mercato immobiliare Emilia Romagna

Zone Emilia Romagna

Storia di Ravenna

 Storia Ravenna

Hits ( 968 )

Modulo di Contatto | Email | Sito Web | fotografie | linkami | stampa

Storia
Al di là delle leggende che da sempre hanno tentato di giustificare la sua origine (chi la fa derivare dai Tessali, chi dagli Etruschi e chi, forse più verosimilmente, dagli Umbri), la storia di Ravenna è soprattutto la storia di un rapporto con il mare. La fortuna della città, infatti, si identifica con le vicende del porto romano di Augusto (I secolo a.C.) che ospitava una flotta di 250 navi tale da garantire la difesa dell`Adriatico e dei mari vicini. Nascono così l`abitato di Classe (da classis, che significa flotta) e la via Cesarea che la collega a Ravenna. La presenza di questa importante base militare contribuì non poco allo sviluppo della città, che un tempo sorgeva su tanti isolotti. Nella Ravenna romana esistevano il tempio di Apollo, l`anfiteatro, il circo, il campidoglio... tutti edifici dei quali non resta nessuna traccia.

Divenuta nel V secolo capitale dell`Impero Romano d`Occidente per decisione di Onorio, dopo la sua morte la città passa a Valentiniano III, che però data la sua giovanissima età governa sotto la tutela della madre Galla Placidia, figlia di Teodosio. Ravenna assume in questo periodo l`aspetto di una città regale e vengono innalzati la Basilica Ursiana (oggi demolita), il Battistero Neoniano, il cosiddetto Mausoleo di Galla Placidia, San Pietro (oggi San Francesco) e San Giovanni Evangelista, che una leggenda vuole essere fatta erigere da Galla Placidia per esaudire un voto che formulò durante una tempesta in mare, mentre faceva ritorno da Costantinopoli.

Dopo la caduta dell`Impero Romano d`Occidente (476), troviamo Ravenna sotto il dominio di Odoacre e il 5 marzo del 493 la città è conquistata da Teodorico che costringe Odoacre alla fuga. Sotto l`impero di Teodorico vengono promosse bonifiche e innalzati altri famosissimi monumenti, fra i quali ricordiamo la Basilica dello Spirito Santo con annesso Battistero, Sant`Apollinare Nuovo e il famoso Palazzo di Teodorico.

Anche durante il governo di Belisario e Narsete (VI secolo) la città è fiorente, ma nell`VIII secolo Longobardi e Franchi la spogliano e la saccheggiano completamente.

All`epoca degli Ottoni inizia la signoria degli arcivescovi, grandi feudatari della città, che nel frattempo avevano proclamato la loro autonomia da Roma (autocefalia).

Nel periodo comunale il potere passa in mano alle famiglie ravennati, che si contendono il governo della città. Famosissima la famiglia dei Traversari, che consegnerà la città alla Chiesa, ma su tutte prevale la famiglia dei Da Polenta, che per un secolo e mezzo determinò la vita della città e presso la quale trovò ospitalità lo stesso Dante Alighieri.

Il 24 febbraio 1441 i Veneziani, su invito degli stessi ravennati che mal sopportavano la dominazione polentana, prendono possesso della città e a testimonianza di questo periodo restano il palazzo comunale, alcune colonne della Piazza del Popolo e la Rocca Brancaleone (1457).

I Veneziani, che governarono Ravenna fino al 17 maggio 1509, consegnarono a Giulio II una città rinnovata e riconosciuta capitale dell`Emilia e dell`Esarcato.

Il periodo successivo al dominio veneziano inizia con la battaglia di Ravenna (1512) , combattuta fra la Lega Santa, composta dagli eserciti uniti di Giulio II e Ferdinando di Spagna, e le truppe francesi di Luigi XII e Alfonso d`Este con a capo Gastone de Foix, cui seguì un crudele saccheggio della città.

Inizia così un periodo tristissimo per Ravenna, che per tutto il Cinquecento è condizionata dalla famiglia Rasponi, tranne una brevissima parentesi di tre anni, dal 1527 al 1530, in cui la città sarà ancora sotto il dominio veneto.

Da tempo Ravenna ha perduto il suo prestigioso porto e vive sotto la continua minaccia dei fiumi Ronco e Montone che causeranno una terribile inondazione nel maggio del 1636 con l`acqua che raggiunge il secondo piano delle abitazioni. Il Seicento è caratterizzato dai progetti per salvare la città dalle acque e risalgono a questo periodo la costruzione di un canale interno e la famosa "diversione" del Ronco e Montone che all`inizio del Settecento, grazie al cardinale Alberoni, vengono riuniti in un unico alveo e fatti sfociare a sud della città. Nel frattempo si iniziano la costruzione del nuovo porto e del canale Candiano.

Nel giugno del 1796 Ravenna è conquistata dalle truppe napoleoniche e in seguito al trattato di Tolentino, la città passa sotto la dominazione francese. Ridotta "nella più umile condizione di cose e di spiriti" (C.Ricci), Ravenna cede lo scettro di capitale della Romagna a Forlì, ma già nel 1813 tornerà ad essere la sede del governo della Romagna.

Restituita al dominio pontificio, Ravenna vive il Risorgimento sotto il Cardinale Agostino Rivarola, inviato in Romagna per controllare e reprimere le azioni della Carboneria che stava prendendo piede soprattutto grazie all`azione di George Byron, che si dichiarò sempre amico dei patrioti ravennati.

Negli anni del Risorgimento la città organizza la famosa "trafila" (1849) con la quale riesce a salvare Garibaldi braccato dagli Austriaci e nel 1859 è fra le prime città a scrollarsi di dosso il governo pontificio e ad aderire all`unificazione nazionale di Vittorio Emanuele II.

La storia più recente della città si identifica con le grandi bonifiche e la nascita di solidi movimenti cooperativi.

Gravemente danneggiata durante i due conflitti mondiali, il secondo dopoguerra è caratterizzato da un rapido sviluppo industriale con gli insediamenti della Sarom e dell`Anic e soprattutto con lo sviluppo del suo porto che rappresenta uno dei maggiori scali dell`Adriatico.

| Modulo di Contatto | Email | Sito Web | fotografie | linkami

fotografia Storia Emilia Romagna Storia di Ravenna


Modulo di Contatto (5)






Inserisci un link a questa pagina nel tuo sito. Preleva il codice.



Ancora Storia in Emilia Romagna

Regioni Italiane